Aquile - GiRoVagando - passeggiate in montagna

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Aquile

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(SOTTOFAMIGLIA   AQUILINAE)

Gli uccelli appartenenti a questa sottofamiglia hanno caratteristiche  fondamentali che li contraddistinguono come segue : la dimensione del corpo molto grande ,ali lunghe e ampie coda di mediocre lunghezza e troncata,sesso simile come colorazione ma la femmina e' piu' grossa del maschio, becco molto lungo convesso e molto incurvato fino all'inizio della mascella superiore. La testa in proporzione al resto del corpo e' relativamente piccola con occhi grandi infossati , il collo piuttosto alto, coperto da piumaggio lanceolato che in alcune specie puo' formare una chioma caratteristica. Le zampe zono grandi, lunghe e robuste ,  sempre rivestite di piume fino all' inizio delle dita, mentre i  "calzoni ", ovvero il piumaggio delle tibie,  hanno piume molto lunghe e folte. Le dita terminanano con artigli molto ricurvi, grossi e appuntiti. L'Aquila che descriveremo, in quanto padrona dei cieli delle nostre montagne, e' l' Aquila Reale (aquila chrysaetus), mentre esistono molte altre specie che vivono nel mondo.
Possiamo pero' ricordare alcune specie che si possono trovare di passaggio o raramente nella nostra penisola :


* Aquila di Bonelli  (nisaetus fasciatus), versante mediterraneo dell' Europa dell' Asia e dell' Africa fino in India. In Italia si trova solo in Calabria ,Sicilia e Sardegna
* Aquila Minore (hieraaetus pennatus), stessa area della precedente fino in Sardegna. Specie di passo in Italia
*  Aquila Imperiale (aquila heliaca) dall' Ungheria, Slovacchia e si spinge ad Est fino alle ex Repubbliche sovietiche e al Pakistan
* Aquila Orientale ( aquila orientalis), Europa sud orientale Asia e Cina.
* Aquila rapace (aquila naevioides), versante mediterraneo dell' Europa dell' Asia e dell' Africa fino in India. Probabile in Sardegna e sud Italia.
* Aquila Anatraia (aquila clanga), Europa meridionale fino in Asia e India.
* Aquila Anatraia Minore(aquila pomerana), Europa centrale ed orientale; in inverno nell'Asia e nell'Africa del Nord. Rara in Italia di passo
* Aquila di Mare  (haliaetus albicilla), Europa settentrionale e centrale, Africa settentrionale e Asia settentrionale.In Italia Nidifica in Sardegna e forse in Corsica, di passo in Veneto nell'estuario del Po'.

AQUILA REALE
Nome scentifico : aquila chrysaetus

Questo imponente rapace raggiunge una lunghezza di 75/88cm, la sola coda misura dai 26 ai 33 cm e la sua apertura alare puo' raggiungere i 230cm. Il suo peso puo' raggiungere I 6-7kg. Non esiste differenza di piumaggio tra i due sessi, ma come per le altre specie di rapaci, la femmina e' circa il 20% piu' grande del maschio. Il piumaggio e' un misto di bruno cupo e castagno, mentre le piume lanceolate della testa e del collo sono di colore dorato (la traduzione del nome scientifico e' appunto aquila dorata). Negli esemplari giovani si possono notare delle macchie bianche al di sotto delle ali e all'attaccatura della coda. Le ali quando sono aperte in volo hanno la caratteristica forma sfrangiata con le punte delle piume rivolte verso l'alto. Il becco e' molto sviluppato prolungato largo e molto incurvato. La cera e il profilo del becco fino all'attaccatura mascellare sono giallo cromo. Dalla cera inizia con colore grigio per terminare di colore  nero sulla punta del becco. L' occhio e' di colore bruno nocciola, mentre le dita sono gialle. La si puo' trovare in tutta Europa (con circa 3000 esemplari)  in Asia del nord, fino in Giappone. In Italia (circa 500 coppie)  e' presente su tutto l'arco alpino, sulla dorsale appenninica (cento coppie), mentre pochi esemplari in Sicilia e Sardegna. Questo uccello vive ormai isolato solo sulle montagne, nelle foreste di conifere, ma anche sopra il limite del bosco, mentre un tempo il suo habitat comprendeva anche le vaste pianure. La sua dieta comprende animali vivi dai tetraonidi alle mormotte, lepri, volpi giovani, ungulati come camosci e caprioli. La sua tecnica di caccia a differenza degli sparvieri, che piombano in verticale sulla preda, e' un  volo radente, lungo i crinali, per raggiungere silenziosamente la preda che solitamente uccide con l'artiglio posteriore molto piu' sviluppato degli altri. Riesce a catturare anche uccelli in volo, mentre quando preda animali grossi, come piccoli unghulati, per finirli li lascia cadere facendoli sbattere sulle rocce. Il possente becco e' usato come arma per uccidere e per dilaniare la carne delle prede. Nei periodi invernali, o quando costretta dalla fame, puo' nutrirsi anche di carogne di animali. Il nido viene costruito su pareti rocciose inaccessibili, o su rami di grandi alberi, in modo molto rozzo da una coppia di aquile che si forma stabilmente per tutta la vita. Il periodo degli amori inizia a Marzo e la schiusa delle 2 uova avviene a meta' maggio, ma solo l'aquilotto piu' forte riuscira' a sopravvivere. Il nido solitamente viene costruito piu' in basso rispetto alle zone di caccia in modo da non dover faticare inutilmente per portare il cibo al pulcino che provera' il suo primo volo da meta' a fine luglio.


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